Lavoro - Africalibera

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Lavoro

Africa Libera ritiene il lavoro un diritto per gli uomini e le donne, e dedica molti sforzi affinché in Africa le persone possano lavorare con le attrezzature e i metodi necessari, imparando un mestiere che li sostenga senza dover emigrare e abbandonare tutto.
 
Di seguito la lista dei progetti terminati e quelli ancora in corso.
 
Officina meccanica a Nkoranza
 
Grazie ad un investimento di circa 10.000 € è stato realizzato un capannone di 15x14 metri, dotato di servizi igienici e tettoia di 4x15 metri (per lavori di verniciatura all’aperto). All’interno sono presenti macchine utensili come torni, trapani e saldatrici raccolti nel corso degli anni da Africa Libera sul territorio modenese. Le operazioni di verniciatura sono operative. L’idea è quella che ai 13 ragazzi iniziali che già vi lavorano, si possano aggiungerne altri per imparare una professione tecnica specializzata in grado di garantire sostentamento.
 
Africa Libera continuerà a seguire attivamente questo progetto. Al momento attuale si sta studiando la possibilità di sviluppare un ufficio tecnico interno in cui si possa fare disegni meccanico dei pezzi con l’aiuto di programmi CAD.
 
Siamo inoltre in cerca di una fresatrice in dismissione da poter spedire in Africa per essere integrata nella nostra officina di Nkoranza.
 
Falegnameria a Busunya
 
Questo progetto ricalca quello dell’officina meccanica, mirando a offrire un’opportunità di lavoro e formazione ai ragazzi del villaggio di Busunya (pochi chilometri da Nkoranza) situato in un’area a forte emigrazione giovale a causa delle scarse risorse. Un buon parco macchine per la lavorazione del legno era già stato portato in Ghana. I lavori di costruzione della struttura e di un pozzo sono iniziati a dicembre 2013 e hanno visto come partner il Comune di Soliera e la Provincia di Pordenone che ha messo a disposizione 12.000 €.
Finora, in totale, sono stati spesi 25.000 € e la fase costruttiva è durata e costata un po’ più del previsto a causa di diversi problemi incontrati durante i lavori.
 
Affinché il primo gruppo di lavoro possa iniziare a lavorare ci sono ancora diverse cose da ultimare, per un costo stimato di 5-6.000 €:
 
- posare le piastrelle
- realizzare l’impianto luce
- realizzare i bagni (sanitari già disponibili in loco)
- montare gli infissi nell’area ufficio
- montare i portoni in ferro
- recintare il terreno
 
Il terreno intorno al capannone è ampio e potrebbe essere utilizzato in vari modi:
 
- installazione pannelli solari
- esposizione mobili
- magazzino stagionatura legname
- esposizione e commercio vini del Friuli
Segnaliamo che la struttura è presidiata da volontari ghanesi iscritti ad Africa Libera che sorvegliano ed aiutano a procurare materiali necessari e svolgere altre preziose attività in loco.
 
Cooperativa di donne per sartoria
 
Questo progetto è ancora in fase di discussione e nasce da una richiesta di assistenza arrivataci nel 2014 da 3 gruppi di donne lavoratrici di Nkoranza, Busunya e Bolgatanga.  L’idea sarebbe quella di cominciare sfruttando 7 macchine da cucire moderne che abbiamo trasportato in Ghana, anche se i dettagli non sono ancora stati decisi. I locali in cui sviluppare questa attività potrebbero essere quelli adiacenti alla falegnameria.
Si potrebbe valutare anche una collaborazione con gli studenti dell’IPSIA Vallauri di Carpi per una scuola di moda.
 
Progetti futuri
 
Ci piacerebbe sviluppare la possibilità di aiutare cooperative di lavoratrici, individuate sul territorio ghanese, commercializzando i loro prodotti: essenzialmente burro di karitè e borse di fibre vegetali di artigianato.
 
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