Progetti in Ghana
Progetto sanità con IAHM.
Abbiamo iniziato questo progetto in collaborazione la ong IAHM - Humanitarian Medicine - rappresentata a Carpi dal professor Giuseppe Masellis e dal dottor Giovanni Gargano, prevedendo di intervenire in Africa con una serie di interventi atti a potenziare il sistema sanitario locale ed assitere e formare sul territorio i medici africani, con particolare attenzione al campo della ginecologia e maternità.
Si intende infatti puntare sui medici africani, contando su di loro ed aiutandoli in loco piuttosoto che inviare medici europei a fare il loro lavoro.
Questo progetto è al momento articolato in due sottoprogetti principali:
1. Consultorio sanitario a Nkoranza.
In Ghana, come in molti altri paesi del Terzo e Quarto mondo, non esiste un servizio sanitario pubblico a carico dello Stato come avviene ad esempio in Italia. Tutte le prestazioni e visite, nonché i medicinali di pronto soccorso, devono essere quindi pagati dal malato oppure le cure mediche sono negate.
In particolare, le cure e i servizi medici non sono pagati direttamente dal paziente ai medici, ma il pagamento avviene tramite un sistema di polizza assicurativa sanitaria, ricalcando un po' il modello in vigore negli Stati Uniti. Inizialmente Africa Libera aveva pensato di costruire e attrezzare un'ambulatorio sui propri terreni e stipendiare un medico in grado di curare anche i malati senza assicurazione. Poi, specialmente dopo il cambio ai vertici dell'amministrazione pubblica seguito alle ultime elezioni in Ghana (inverno 2008), i volontari dell'associazione hanno dovuto ridiscutere il progetto con i nuovi amministratori. La conclusione è stata quella di porsi come obiettivo la diffusione della polizza assicurativa a prezzi accessibili per tutte le famiglie del territorio di Nkoranza. Per questo motivo ora la struttura di Africa Libera è attiva con regolare autorizzazione delle autorità, e con funzioni di consultorio medico. Chi vi si reca può ottenere un parere o un controllo medico immediato, oltre che medicinali gratuiti e medicazioni di base in caso di problemi di salute che non richiedano il ricovero ospedaliero.
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Ottobre 2009 - Aggiornamento sul progetto:
Marino Malaguti, accompagnato dal dottor Mattia Beggi, ha potuto constatare che l'ambulatorio/consultorio, operativo dall'aprile 2009, non funzionava secondo le linee guida decise nel viaggio precedente. Si è subito capito che l'accordo con le autorità amministrative e sanitarie ghanesi non era stato rispettato. Se infatti Africa Libera si impegnava nella cessione dei locali, delle medicine e il pagamento dello stipendio - 150 Euro mensili - alle tre infermiere, la controparte ghanese doveva mettere a disposizione un medico e controllarne il lavoro.
Tutto questo è venuto a mancare poichè se ad aprile l'affluenza di pazienti al consultorio era elevata, tra maggio e giugno è declinata tanto che i nostri inviati a luglio hanno constatato che non vi erano pazienti. Tale situazione è stata causata dalla totale assenza del medico e dallo scarso lavoro delle infermiere. Quando Marino ha tentato di indagare su questa situazione ha scoperto che il menefreghismo e la corruzione dei funzionari sanitari ghanesi avevano portato addirittura a richiedere una sorta di "tangente" ad Africa Libera per il mantenimento della struttura. Ovviamente l'associazione si è rifiutata e, nonostante ad agosto le visite ai pazienti fossero riprese grazie al lavoro del dottor Beggi, alla partenza per l'Italia della delegazione di Africa Libera è stato deciso di sospendere momenteneamente il lavoro del consultiorio per non sprecare soldi inutilmente, in attesa di poter pianificare e concludere un nuovo accordo con le autorità africane.
Tutto ciò ci dispiace molto, anche perchè quando il consultorio/ambulatorio è gestito direttamente da Africa Libera durante i viaggi è davvero uno strumento utile per le popolazioni locali, con molti casi di malaria curati con successo dai nostri amici medici.
Per risolvere questa odiosa situazione è stato proposto un tavolo di discussione coi nuovi dirigenti amministrativi/sanitari ghanesi e già in novemebre il nuovo sindaco di Nkoranza potrebbe farci visita in Italia per ulteriori chiarimenti.

Il dottor Mattia Beggi nel consultorio di Africa Libera (agosto 2009)
2. Riqualificazione degli Health Center nel Brong-Ahafo.
Questo sottoprogetto si propone di migliorare dal punto di vista igienico-sanitario e della preparazione professionale l'attuale situazione dei vari Health Center (ambulatori medici di piccola o media entità, gestiti dalla sanità ghanese, sparsi sul territorio regionale e primo punto di riferimento locale per il malato).
L'inadeguatezza che contraddistingue questi ambulatori è lampante: scarsezza di medicinali e materiali, scarsa igiene degli ambienti o mancanza di energia elettrica sono i primi problemi balzati agli occhi dei medici carpigiani che hanno visitato la regione insieme a membri di Africa Libera nell'estate 2007.
L'intervento ipotizzato insieme ai medici di IAHM per migliorare questa disastrosa situazione è l'invio per alcuni mesi di personale medico e paramedico che possa educare i medici ghanesi sulle procedure più sensibili, ma anche fornire quei materiali più difficili da reperire in Africa come materiale di consumo medico (dalle garze sterili alle carrozzine per disabili) o generatori di corrente elettrica. Altro intervento fondamentale è la ristrutturazione o costruzione degli edifici che ospitano queste strutture.
Questo progetto, in partnership con IAHM Emilia Romagna e ISF Modena, è stato portato a termine all’80% in seguito agli interventi svolti durante il 2008 e agli inizi del 2009. L'attuale situazione, nelle tre città interessate è il seguente:
- Nkoranza:
è stato in parte sistemato il vecchio locale in base al progetto presentato. A fianco è stato costruito anche un nuovo locale per fornire cure ginecologiche e neonatali, più ampio rispetto al precedente.
In questo Health-Center è disponibile un’automobile Land-Rover donata da Africa Libera, usata come ambulanza in casi di urgenza per raggiungere i villaggi limitrofi collegati solo tramite strade sterrate.
- Busunya:
Africa Libera ha fatto pervenire un’ambulanza donata da IAHM Emilia Romagna e una pompa sommersa per la raccolta dell’acqua in profondità, oltre che ad una pompa manuale, sanitari, materiale per realizzare un impianto luce, computer e arredo vario. Questo materiale servirà per allestire il nuovo Health-Center locale. L'edificio del nuovo Health-Center dovrà essere ricostruito a breve, poiché il vecchio sarà demolito in quanto giudicato inadatto.
- Nkrankwanta:
in questa città, oltre ai lavori di ristrutturazione dell’Health-Center, è stata portata un’ambulanza, una pompa per l’acqua, sanitari, computer, un generatore di corrente e un nuovo impianto luce.
Il costo dei suddetti interventi è stato di 9.000 euro, suddivisi in 3.000 per ogni città.
Ottobre 2009 - Aggiornamento sul progetto:
Attualmente (metà ottobre 2009) il dottor Giovanni Gargano dell'ospedale di Carpi si trova in viaggio in Africa e passerà anche nella città di Nkoranza per controllare ulteriormente lo stato dei lavori ed implementare gli accordi presi in precedenza con le autorità locali.
3. Una scuola di avviamento professionale di meccanica e falegnameria a Nkoranza.
Nel circuito economico e formativo del Ghana, praticamente senza via d’uscita, Africa Libera propone di intervenire nella città di Nkoranza organizzando un corso professionale che, impiegando strumenti e tecnologie adeguati, dia la possibilità ai giovani del luogo di imparare delle efficaci tecniche di lavorazione artigianali, in modo tale da consentire loro di proporsi al mercato locale carente ed arretrato con standard professionali adeguati ad assicurare un lavoro di qualità e di durata, senza lo spettro dell’emigrazione.
Nell’agosto 2005 vi sono stati diversi momenti di confronto e di discussione del progetto con le autorità locali, e in particolare col sindaco di Nkoranza. Successivamente ci sono stati contatti anche il ministro con il ministro dell'istruzione ghanese.
Da questi colloqui è maturata l’idea di costruire nella città una scuola di avviamento professionale di meccanica e falegnameria.
Una volta che i primi studenti saranno formati si propone di offrire un accesso agevolato al credito per facilitare lo sviluppo artigianale locale e l’acquisto di macchinari anche usanti, ma in buono stato di funzionamento. Infine le autorità locali dovranno lavorare perché al termine delll’aiuto offerto dalla nostra iniziativa siano creati i presupposti perché la scuola continui regolarmente a funzionare. i locali sono situati nel perimetro del centro di Africa Libera "Amalia Salati" a Nkoranza ed è stata ianugurata nel mese di gennaio 2009. All’interno è stata allestita una stanza con diverse macchine specifiche per la lavorazione del legno, donate in parte da ditte di Carpi e in parte pagate dall’associazione (tutte trasportate tramite i due container inviati negli ultimi mesi del 2008).
Il primo corso di falegnameria è stato seguito per tutto gennaio e febbraio dal sig. Ivo Martinelli, socio di Africa libera che vanta un'esperienza pluriennale nel settore. Il nostro volontario ha insegnato ad una classe di 5 ragazzi i rudimenti della lavorazione e della stagionatura del legno, oltre che a svolgere esercitazioni pratiche per costruire diversi oggetti.
Oltre a questo corso, esiste la possibilità di accedere al laboratorio-officina di Africa Libera da parte delle diverse scuole tecniche di Nkoranza, che a turno si sono recate nella scuola per le loro esercitazioni pratiche.
Attualmente la scuola è gestita direttamente, in accordo con Africa Libera, dagli insegnanti degli Istituti Tecnici cittadini, sempre con la supervisione di personale ghanese di fiducia da noi scelto.
In base alle liste di presenza che sono state stilate, il numero di studenti che si è recato al laboratorio ogni giorno è stato di circa 50 persone.
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Ottobre 2009 - Aggiornamento sul progetto:
- Scuola di falegnameri e meccanica:
la scuola di falegnameria è molto richiesta e per consentire ad un maggior numero di ragazzi di usare le nostre macchine, due di queste (bindello e combinata) saranno trasportate nella Secondary School di Nkoranza, mentre strutture e attrezzature del nostro centro saranno disponibili per manutenzioni varie.

Una veduta del laboratorio durante l'allestimento dei macchinari (sinistra) e un'esercitazione pratica presieduta da Ivo Martinelli, volontario di Africa Libera (gennaio-febbraio 2009).
- Computer Room:
la stanza dei computer è ora funzionante. Il suo scopo è fungere da laboratorio informatico per le scuole di Nkoranza e dei villaggi dello stesso distretto. Al mattino vi si recano le scuole: i ragazzi vengono nel nostro centro accompagnati dagli insegnanti e, utilizzando i loro libri di testo, imparano ad usare i programmi base di elaborazione dati e videoscrittura.
Al pomeriggio, dalle ore 15, il laboratorio è aperto a chiunque abbia voglia di allenarsi con l'informatica.
La supervisione è affidata ai ragazzi ghanesi designati dall’associazione, con i quali siamo sempre in contatto. Essi verificano l’accesso al laboratorio tramite registri di presenze e organizzano i turni.
Abbiamo inoltre preso contatti con alcune scuole di Carpi (in particolare con la classe 2° dell’istituto "Alberto Pio") per avviare un eventuale contatto e scambio di esperienze via web tra ragazzi italiani e i loro colleghi ghanesi.
Adesso è disponibile un allacciamento alla rete internet per favorire la comunicazione e lo scambio culturale con le scuole carpigiane.

Prima lezione di una scolaresca nella computer room (febbraio 2009).
Africa Libera desidera ringraziare le seguenti associazioni ed aziende del territorio modenese per le donazioni effettuate: "Queen Plastic" ed "EgePlast" di Carpi (macchine utensili), "Centauro" di Limidi (macchine utensili), Navigare di Rio Saliceto (indumenti), ditta "Carboni" di Correggio (sanitari e arredo bagno) e l'associazione Rock-No-War.
4. Progetto di riqualificazione del centro "Amalia Salati" di Africa Libera a Nkoranza.
Alla nascita di Africa Libera la nostra "base d'appoggio" in Ghana consisteva in una modesta casa con qualche stanza nella città di Nkoranza. Nel corso degli anni sono stati portati avanti numerosi interventi per ampliare e migliorare questa casa, con l'obiettivo di farla diventare un vero e proprio centro polifunzionale per i volontari in visita nel apese e non solo. Oltre a dotare la struttura di letti, servizi igienici e cucina con frigorifero si è pensato di costruire una seconda struttura con più ambienti che dovrà ospitare i nostri volontari e amici, ma anche i nostri progetti: l'officina di falegnameria e meccanica e l'ambulatorio medico, ad esempio, e il tutto corredato con appropriati servizi igienici e magazzini. Anche un generatore di corrente elettrica è indispensabile dato che il servizio non è garantito continativamente, soprattutto nelle ore serali.
Dato che il nostro centro è anche un luogo di incontro con la popolazione cittadini, in particolare bambini, si è anche pensato di creare uno spazio ricreativo con campo sportivo e area giochi.
Nell'estate 2008 è stato ultimato e reso funzionante il centro adibito all'alloggio dei volontari di Africa Libera in Ghana. La delegazione che si è recata in Africa nel mese di agosto di quest'anno ha alloggiato nei nuovi locali.
Africa Libera è anche in possesso di una parte di terreno comprata recentemente. Vorremmo costruire, sempre nelle vicinanze della scuola e dell’ambulatorio, uno spazio ricreativo per i bambini e i ragazzi che ogni giorno affollano il nostro centro. Abbiamo pensato di costruire un campo da pallavolo e uno da tennis.
Il materiale per un campo di basket, invece, è già stato fornito e installato nel centro della citta di Busunya.
Infine, per creare momenti di aggregazione e di svago, abbiamo proiettato ogni sera, nel cortile del centro "Amalia Salati", una serie di cartoni animati e film. L'iniziativa ha riscosso un grande successo, specialmente tra i più piccoli.
In questa direzione è andato anche il corso d'italiano tenuto dalla nostra volontaria Maria Grazia Bursi (insegnante di professione) che è servito principalmente come momento di scambio culturale e conoscenza reciproca con discussioni e musica, a cui hanno partecipato tanti giovani.
Alcune immagini del centro "Amalia Salati" di Africa Libera. L'ultima ritrae una festa con musiche e danze organizzate una sera dai ragazzi del posto.


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